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Dichiarazione PD Venezia su Veneto City
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Venezia, 23 settembre 2011
DICHIARAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO SU VENETO CITY
Era già successo nel passato che la Giunta Regionale
avesse provato a forzare i tempi ed a
fine giugno di quest’anno la Giunta di Dolo a guida leghista, insieme a quella di
Pianiga ha obbedito agli ordini di Regione e Provincia firmando l’accordo di
programma per Veneto City.
È una firma che ha avuto caratteri di inedita urgenza e
assoluto pressappochismo.
Questa è la nostra prima obiezione ed il blitz della
convocazione improvvisa del Consiglio Comunale di Dolo, addirittura con
procedura di urgenza, ne è la conferma.
Un’operazione immobiliare di tale portata e l’enorme
dimensione del progetto proposto dovevano consentire e prevedere il massimo di
coinvolgimento, discussione, trasparenza e partecipazione dei cittadini, delle
forze economiche e sociali, così come abbiamo sempre sostenuto ai vari livelli
politici e amministrativi.
Non abbiamo mai avuto pregiudiziali nell’esaminare i
contenuti, anche perché l’area del piano in parte era già stata destinata negli
anni ottanta ad attività economiche dagli strumenti urbanistici comunali.
Abbiamo sempre lavorato affinché ci fossero tutte le
garanzie di sostenibilità per l’impatto che tutto ciò poteva produrre sul piano
viabilistico, ambientale e socioeconomico.
Così come volevamo sapere che cosa si voleva fare, per
cosa e come tutto ciò si intrecciava con il sistema di forte
infrastrutturazione prevista e con gli altri insediamenti, compresi quelli di
logistica legati all’interportualità padovana, alla portualità veneziana e al
tema del rilancio di Porto Marghera.
La Riviera del Brenta e il Miranese, territori delicati
dal punto di vista ambientale e di indubbio interesse paesaggistico e
architettonico, sono realtà ancora vivibili e devono trovare il proprio
equilibrato sviluppo in un rapporto positivo con Venezia e Padova. Non possono
essere considerati territori destinati a ospitare solo autostrade e centri
commerciali.
Chi ha memoria ricorda che si parlava genericamente
d’insediamento universitario, attività innovative e di ricerca, di servizi di
scala regionale senza dichiarazioni concrete di impegno o interesse.
Ci pare di poter dire ora che tutto si è ridotto a un
insediamento di grandi centri commerciali con conseguenze pesantissime sui
centri urbani esistenti.
Come abbiamo fatto nel passato e ancor di più oggi, e
condividendo la sostanza di molte osservazioni che sono state presentate,
ribadiamo la necessità di:
-
sospensione dell’iter
autorizzativo nell’attesa che lo stesso progetto venga assoggettato alla
Valutazione Ambientale Strategica così come richiesto dal Comune di Dolo nel
2009, allora guidato dal Centrosinistra;
-
non computare gli
interventi di compensazione o mitigazione idraulica nella superficie a verde
pubblico;
-
stralcio delle
superfici destinate a medie e grandi strutture di vendita;
-
consistente riduzione
dell’indice di edificabilità;
-
rivedere il conteggio
del rapporto tra beneficio pubblico e privato;
-
considerare l’impatto
viabilistico sull’intero sistema della Riviera del Brenta e del Miranese;
-
sviluppare uno studio
idraulico su un’area vasta per le ripercussioni che l’intervento può avere
sulla rete scolante complessiva.
Sono queste solo alcune delle ragioni che ci
portano ad esprimere il nostro forte dissenso
su tale progetto sia per la gran fretta con cui si è approvato l’accordo
di programma e sia per molti dei suoi contenuti.
Il Partito Democratico sarà alla
manifestazione di Confesercenti.
È importante che su un intervento di questo
tipo emergano tutte le contraddizioni e anche le ambiguità di chi in campagna
elettorale aveva detto NO a Veneto City.
Michele Mognato, Segretario Provinciale PD Venezia
Renato Martin, Capogruppo Provincia di Venezia
Laura Puppato, Capogruppo PD Regione Veneto
Lucio Tiozzo, Consigliere Regionale
Bruno Pigozzo, Consigliere Regionale
Pierpaolo Baretta, Deputato
Andrea Martella, Deputato
Delia Murer, Deputato
Rodolfo Viola, Deputato
Marco Stradiotto, Senatore
Franca Cecilia Donaggio, Senatrice
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Video sul federalismo - di M.Stradiotto
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VIDEO Nr. 1: FEDERALISMO FISCALE (L. 42/2009)
per vedere clicca qui o sulla foto
VIDEO Nr. 2 : ROMA CAPITALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE (D. Lgs. 156/2010 )
per vedere clicca qui o sulla foto
VIDEO Nr. 3 : DETERMINAZIONE DEI FABBISOGNI STANDARD DI PROVINCE E COMUNI (D. Lgs. 216/2010 )
per vedere clicca qui o sulla foto
VIDEO Nr. 4 : FEDERALISMO MUNICIPALE (D. Lgs. 23/2011
per vedere clicca qui o sulla foto
VIDEO Nr. 5 : NON SARA’ LA TERRA PROMESSA!
per vedere clicca qui o sulla foto
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Assemblea Circolo - 30 Agosto 2011
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Care amiche , cari amici,
è convocata per martedì 30 agosto 2011 alle ore 21,00, presso la
sede del Circolo, una riunione degli iscritti e dei simpatizzanti con i
seguenti punti all'ordine del giorno :
1) Viabilità a Noale ( al Centro Cittadino e per varie situazioni periferiche),
2) relazione sulle prospettive del futuro per L'Ospedale Civile
di Noale ( Le iniziative del Partito Democratico Provinciale sul tema )
3) situazione e conomica del paese , quale futuro per i servizi e la sanità
4) varie ed eventuali
Si raccomanda la consueta puntualità nell'apertura della sede a coloro che hanno le chiavi.
Auspicando di vedervi numerosi, vi salutiamo cordialmente.
il Segretario di Circolo Carlo Busolin
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Ora basta, paghi chi non ha mai pagato
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Le proposte del PD per la manovra economica, basata sul semplice concetto: paghi chi non ha mai pagato.

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Ancora sui costi della politica
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Anche in Regione Veneto si dibatte sulla riduzione dei costi della politica. A questo link trovate le proposte delle opposizioni in Consiglio regionale (PD, UDC, IdV) - http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=2528
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Stipendi dei Parlamentari in Finanziaria- risposte dai senatori PD
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Riportiamo l'email di un nostro iscritto ad alcuni senatori PD e le loro risposte.
Carissimi,
potete commentare questa notizia riportata da Libero e il Fatto?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/15/i-senatori-nella-notte-si-salvano-i-privilegi-si-produce-disaffezione-non-parliamone/145631/
Perchè a me questa manovra mi taglia lo stipendio (quella del 2010 me lo aveva
bloccato) e mi piacerebbe che almeno le persone che voto proponessero di fare
altrettanto per se stesse.
Francesco Grespan
MARCO STRADIOTTO
Caro Francesco,
la manovra approvata prevede che, a partire dal 2013, gli stipendi e le
indennità di chi fa attività politica non debbano superare quelli degli
analoghi incarichi dei paesi sei paesi più grandi dell'Unione Europea.
Noi , in commissione bilancio ,abbiamo proposto e votato degli
emendamenti più stringenti ,rispetto a questa impostazione, ne cito alcuni a
titolo di esempio : a) applicazione dal 2012; b) Vitalizi su base contributiva;
c) Election day anche per il referendum; D) abolizione province sotto i 500.000
abitanti; tutti emendamenti respinti.....
quindi se Il Fatto, come il Giornale o Libero fossero giornali
corretti e onesti dovrebbero scrivere : Senatori del PDL e della Lega si
oppongono ad un ulteriore diminuzione del costo della politica... E invece di
riportare la discussione e le votazioni fatte dalla commissione bilancio (che
era quella preposta a decidere) si riporta il resoconto sommario della
commissione affari costituzionali che esprime un parere non vincolante...
Chiedere che venga pubblicata la verità nel nostro paese forse
significa chiedere troppo!... Ciao a presto. Marco
P.S: A partire dal gennaio 2011 i parlamentari avuto una riduzione di 1000 euro al
mese che si somma al 10% di taglio avuto a partire dal 2007, questo lo scrivo
perchè si sappia la verità, sono tra quelli convinti chi sia necessari fare
ancora molto ma molto sta cambiando...
PAOLO GIARETTA
Forse se il giornale Libero avesse visto il resoconto della Commisssione
Bilancio non avrebbe potuto dire "nella notte e lontano dalle telecamere,
ecc." nella notte abbiamo lavorato per forza, visto che non c'era altro
tempo per consentire di andare in aula il giorno dopo. Ma avrebbe visto che le
opposizioni hanno presentato emendamenti che prevedono la cessazione dei
vitalizi e l'immediato adeguamento delle retribuzioni alla media europea. Mi
sembra che sia invece una cosa di buon senso paragonare le retribuzioni ai
parlamenti dei maggiori paese che sono omogenei a quello italiano, per
dimensioni e funzioni. Sono intervenuto ed insieme a me altri sanatori del PD,
alquanto indignati per questa sordità della maggioranza. i voti si sono
conclusi 12 a 13. Tutti i senatori dell'opposizione a favore degli emendamenti,
tutta la maggioranza contraria. Questa è la verità dei fatti desumimbile del
resto dal resoconto dei lavori della commissione.
Paolo Giaretta
ADDETTO STAMPA PD
Caro Francesco,
il Governo ha messo la fiducia su un
maxiemendamento predisposto da Tremonti e dalla maggioranza. Su quello ha
deciso di votare avendo i numeri per approvarlo.
Il PD, l'IDV e l'UDC hanno
presentato emendamenti alternativi tra cui quelli sui costi della politica
(vitalizi, accorpamento dei comuni, accorpamento delle province, accorpamento
delle società comunali, niente doppi incarichi, stipendi dei parlamentari in
linea con la media europea da subito).
La fiducia sul maxi-emendamento ha
impedito qualsiasi modifica al testo del Governo.
Le ricostruzioni pelose della destra
fatte trapelare attraverso Libero devono fare i conti con questo dato di fatto.
Chi abbocca cade in un tranello studiato a tavolino
Grazie per averci scritto.
http://beta.partitodemocratico.it/doc/213456/costi-della-politica-il-pd-li-vuole-tagliare-il-governo-mette-la-fiducia-e-lo-impedisce-libero-e-il-fatto-non-se-ne-accorgono.htm
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FIAT Mirafiori - Pietro Ichino risponde a una nostra domanda
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Un nostro iscritto ha chiesto al senatore Pietro Ichino un chiarimento sui diversi documenti pubblicati dal PD sulla vicenda FIAT-Mirafiori. Riportiamo la corrispondenza, che si trova anche nel sito web www.pietroichino.it.
Domanda Caro Pietro Ichino per favore, può spiegarci in cosa differisce il documento Fassina-Morgando-Bragantini (posizione ufficiale del PD) da quello firmato da lei-Marino-Morando-Giaretta ecc.? A parte una minore definizione della proposta presente in quello di Fassina, mi pare che faccia le stesse considerazioni, o mi sbaglio? La ringrazio se potrà rispondere, Francesco Grespan-PD Noale
Risposta La differenza tra i due documenti sta essenzialmente nel fatto che il documento Fassina-Morgando-Bragantini il non prende posizione sulla questione cruciale: la coalizione sindacale maggioritaria può negoziare al livello aziendale un accordo di contenuto difforme rispetto al contratto nazionale, come è accaduto a Pomigliano e a Mirafiori? Se sì, entro quali limiti e a quali condizioni? E se l’accordo contiene una clausola di tregua, l’impegno a non scioperare contro il contratto vale o no per tutti i dipendenti dell’azienda?
Il nostro documento questo nodo lo scioglie in modo molto netto e preciso. Si può ovviamente dissentire dalla soluzione proposta; ma occorre allora proporne con altrettanta precisione un’altra. Se non lo si fa, le prospettive restano molto incerte e confuse. Cordialmente, Pietro Ichino
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Approfondimenti sull'energia nucleare - 01
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In vista del referendum, cominciamo a riportare alcuni approfondimenti sui quesiti.
Cominciamo con questo articolo del Sole 24 Ore sul tema delle centrali nucleari, che presenta alcuni studi sul costo del nucleare a cura dell'Università di Padova - CNR - ENEA (tabella estratta dall'articolo). Riportiamo anche 2 interviste a Carlo Rubbia, la prima del 2003 e la seconda del 2009, in cui critica la tecnologia nucleare e gli studi di fattibilità per i siti italiani.
  Tutti gli articoli risalgono a prima dell'incidente in Giappone.
Invitiamo iscritti e simpatizzanti a inviarci i loro punti di vista, critiche e riflessioni, che pubblicheremo nel sito.
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Incontro di Circolo presso Tarcisio Casarin - Cappelletta - 9 giugno 2011
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Care Amiche, Cari Amici,
è indetto per il giorno GIOVEDI' 9 GIUGNO dalle ore 19:30 alle ore 21:00 a CAPPELLETTA in via Fraccari, presso l'abitazione del Sig. Tarcisio Casarin, l'incontro del Circolo PD di Noale con i suoi simpatizzanti.
Gli argomenti trattati durante il dibattito saranno:
0) Ringraziamento a Martino per tutto ciò che ha fatto per il il nostro Partito e per le politica Noalese 1) Referendum del 12-13 Giugno, istruzioni per l'uso
2) Resoconto dell'attività del PD Veneto con la partecipazione del Consigliere Bruno Pigozzo 3) Iniziative a Noale 4) Zona del Miranese, aggiornamento
Nella speranza di vedervi numerose/i vi saluto cordialmente.
Il Segretario, Carlo Busolin
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Assemblea di Circolo - 3 maggio 2011
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E' indetta per giorno Martedì 3 Maggio dalle ore 21:00 alle ore
23:00 presso la Sede del Circolo (sede Cgil) l'assemblea del Circolo PD
di Noale con i seguenti punti all'ordine del giorno :
1) Organizzazione incontri su federalismo fiscale e acqua pubblica
2) Individuazione responsabile di Zona del Miranese 3) Notizie dai Consiglieri Comunali 4) Tesseramento 2011
Nella speranza di vedervi numerose/i vi saluto cordialmente.
Il Segretario, Carlo Busolin
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Costituzione e Unità - ciclo di incontri a Noale e Scorzè
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 COSTITUZIONE E UNITA', SE NE PARLA A NOALE E SCORZE'
Grandi ospiti approfondiscono l'attualità della Carta Costituzionale:
- Si parte il 10 marzo a Noale con Raniero La Valle, giornalista e scrittore.
- Il 18 marzo a Scorzè appuntamento con l'economista Tito Boeri.
- E a fine aprile incontro con Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto a Reggio Calabria.
Gli incontri sono organizzati da ACLI, Libera, Libertà e Giustizia, Emergency, Circolo Culturale Miranese, con il patrocino di comuni e parrocchie. Gruppo facebook Sito web

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Ricordo di Martino Petretta
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Il 2 giugno 2011 è mancato il caro amico Martino Petretta, nostro consigliere comunale e uno dei fondatori del Partito Democratico di Noale. Martino è un esempio di presenza concreta per le persone e di impegno per la vita di tutta la comunità sociale. Alcuni ragazzi, con cui promuoveva dei progetti, lo avevano soprannominato "l'assessore del popolo". Troveremo il modo per ricordarlo in futuro, ma sentiamo da subito, per tante piccole ragioni, la sua mancanza.
Ringraziamo di cuore Martino per tutto l'entusiasmo, l'impegno e la gioia che
metteva nelle iniziative politiche.
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Risultati Referendum 2011 a Noale
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Riportiamo in sintesi i risultati dei Referendum 2011 per il Comune di Noale. Cliccando trovate le tabelle con i risultati delle singole sezioni elettorali.
Il Partito Democratico insieme ai comitati per i Referendum ringrazia i cittadini per la straordinaria partecipazione e i militanti per l'opera di diffusione tenace di questi mesi!
Grazie a tutti!
| votanti %
| di cui Sì %
| di cui No %
| Referendum 1 (servizi pubblici locali)
| 63,6
| 94,1
| 4,7
| Referendum 2 (acqua)
| 63,6
| 94,5
| 4,4
| Referendum3 (nucleare)
| 63,6
| 93,3 | 5,7
| Referendum 4 (leggittimo impedimento)
| 63,5
| 92,7
| 6,0
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23 giugno -Don Ciotti a Scorzè
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Referendum 12-13 giugno 2011, come votare
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Ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO.
1 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE. 2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA. 3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
RICORDATEVI CHE DOBBIAMO PUBBLICIZZARLO NOI IL REFERENDUM, perchè Berlusconi NON farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i cittadini italiani:
1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE. 2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, BERLUSCONI NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.
3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.
Secondo la propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire così:
1 - I cittadini si informano attraverso la Tv. 2 - Le Tv appartengono a Berlusconi. 3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi. 4 - Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.
5 - I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. 6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum. 7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà, e resterà al suo posto.
Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ?
Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!
Grazie.
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Abbiamo pareggiato, 4-0
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"Il Pd, mettendosi a servizio di questa riscossa civica, ha ottenuto
risultati straordinari che non possono essere sminuiti sia se guardiamo
alle liste sia alle candidature".
"Noi abbiamo stravinto perché abbiamo mantenuto lo stesso spartito,
basato su due note. La prima è democratica. Noi non siamo quelli
dell'uomo solo al comando, quando governiamo noi governiamo per tutti.
La seconda sta nel fatto che abbiamo mantenuto l'ancoraggio alla realtà
della vita comune e della gente: il lavoro, l'ambiente, le pensioni, i
servizi". (da il Messaggero.it)
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REFERENDUM SULL'ACQUA: LE DOMANDE GIUSTE - lavoce.info
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Segnaliamo questo approfondimento sui quesiti sull'ACQUA che andremo a votare il 12/13 giugno.
di
Andrea Boitani
e Antonio Massarutto
17.05.2011
Domande e risposte sui referendum numero 1 e 2. Non si prevede alcuna
privatizzazione dell'acqua, ma la legge non mette in discussione neppure
la natura pubblica del servizio, l'universalità dell'accesso, il
diritto soggettivo dei cittadini a riceverlo a condizioni accessibili.
Non è l'ingresso dei privati nella gestione dei servizi idrici a far
salire i prezzi. E in ogni caso la tariffa dovrà continuare a coprire
gli investimenti. Da evitare invece che contenga extraprofitti. La
gestione dell'acqua è uno dei temi di cui si discuterà a Trento al Festival dell'economia, a cui parteciperà anche uno degli autori di questo articolo.
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La Costituzione contro la legge vergogna
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Carissimi,
processo breve e prescrizione breve sono leggi vergogna. I nostri
parlamentari sono impegnati in un duro ostruzionismo. Per questo
ieri, io insieme agli altri parlamentari democratici abbiamo
letto in Aula gli articoli della nostra Carta. Ci siamo opposti
alla ddl sul processo breve ricordando il valore di ogni articolo che ha
garantito ai cittadini italiani la libertà e l’uguaglianza di
fronte alla giustizia.

Ci siamo opposti e continueremo a farlo per contrastare la norma
più meschina, quella sulla prescrizione breve che riduce i
tempi per l’accertamento dei colpevoli e garantisce impunità
ai più furbi. Con questa legge sarà più
difficile ottenere giustizia per gravi reati quali la corruzione,
la concussione, il peculato, le frodi in appalti, lo scambio elettorale
politico mafioso, gli omicidi colposi, le violenze sessuali e tanti, tanti
altri ancora.
La battaglia in Aula sta continuando oggi, dove la maggioranza è
costretta ad affrontare il "Vietnam" di emendamenti che l’opposizione
ha preparato.
Abbiamo però bisogno che i cittadini italiani sappiano che la
nostra battaglia è anche la loro. Con le norme che la maggioranza
intende approvare in Parlamento si realizzerà un’autentica
amnistia che spazzerà via i diritti di migliaia di cittadini che
sono rimasti vittime di crimini di ogni genere.
Abbiamo preparato un elenco dettagliato di tutti i reati che
beneficiano della prescrizione breve. Leggilo e condividilo
in rete. E’ importante.
> Elenco dei reati che beneficiano della prescrizione
breve
Dedica 5 minuti del tuo tempo per far conoscere a più gente
possibile questa lista della vergogna su tutti i tuoi social network e via
email. E sei hai ancora un minuto diffondi su Facebook anche il
Piano nazionale per le riforme che abbiamo elaborato
per dare all’Italia un’alternativa e la possibilità di
una riscossa.
>
Sintesi del Piano nazionale per le riforme
Ti ringrazio per
tutto quello che potrai fare. A presto,
Pier Luigi Bersani
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Accorpamento referendum ed elezioni amministrative - Firma
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Pubblichiamo l'iniziativa ricevuta da una nostra simpatizzante relativamente alla raccolta delle firme per l'accorpamento del referendum sull'Acqua alle prossime Amministrative. Questa scelta potrebbe aiutarci moltissimo a raggiungere il quorum necessario per
rendere valido il referendum e inoltre risparmieremmo un bel pò di quattrini, a favore delle
già dissestate finanze della nostra Repubblica e quindi di noi tutti.
Per firmare vai a: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=171
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I tagli che non fanno rumore
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Vi segnaliamo l'articolo di Sergio Pasquinelli, apparso su Lavoce.info, intitolato I TAGLI CHE NON FANNO RUMORE, di cui riportiamo un estratto.
I servizi sociali sono stati pesantemente penalizzati dai tagli di spesa. Ma nessuno ne parla. Persino sull'azzeramento del Fondo per la non autosufficienza,
le reazioni sono state modeste anche da parte di sindacati,
associazioni del terzo settore e comuni. Il governo punta a
disimpegnarsi dal welfare dei servizi, mentre mantiene salda la gestione
del welfare monetario, un insieme di misure poco efficienti, che
assorbono gran parte della spesa sociale. Urgente una riforma complessiva della spesa e dei servizi sociali.
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Febbraio 2011 - Notizie economiche e altro
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Tre articoli che possono far riflettere
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Convocazione Consiglio Comunale di Noale del 07.03.2011
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Vi informiamo che nella prima parte riservata alle
interrogazioni e interpellanze, verrà presentata dai Gruppi di
Opposizione un'interrogazione sulla situazione del Trasposto Scolastico delle Scuole Comunali. Il Consiglio Comunale è convocato presso la Sala Consiliare di Palazzo della Loggia il giorno LUNEDI’ 7 MARZO 2011 alle ore 20.00 in seduta ordinaria in 1^ convocazione, per la discussione dei seguenti argomenti:
Comunicazioni del Sindaco.
Interrogazioni ed interpellanze. 1)
Approvazione verbali sedute del: 30/11/2010 (dal n. 54 al n. 64),
20/12/2010 (dal n. 65 al n. 69), 20/01/2011 (n. 1) – Proposta n. 75; 2)
Convenzione tra la CCIIAA ed il Comune di Noale per l’inoltro
telematico delle S.C.I.A. relative alle attività commerciali di
competenza comunale – mediante la procedura comunica – art. 5 DPR
07.09.2010 – n. 160 – Proposta n. 2;
3) Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 50 comma 4 L.R. 61/85 (L.R. 21/98). Approvazione – Proposta n. 3; 4)
Schema di convenzione per interventi su edifici per insediamenti
produttivi esistenti in zona impropria in ambito attività da confermare
(N.T.A., ART. 26 - D6) – Proposta n. 6.
IL SINDACO
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Per Venezia internet è un diritto fondamentale
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A Venezia Internet è un diritto fondamentale.
La giunta modifica lo statuto comunale. Una prima vittoria concreta per la campagna per inserire l'accesso alla Rete nella Costituzione Italiana.
Leggi tutto, da Wired.it
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Federalismo fiscale: studio PD sui trasferimenti ai Comuni - 27.12.2010
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I capoluoghi di provincia perderanno oltre 445 milioni di euro in
totale con il federalismo fiscale, ma con forti disparità tra Sud e
Nord, con il primo penalizzato (Sardegna esclusa) e la regioni
settentrionali che beneficeranno di nuove risorse, pur con qualche
eccezione. E le città che vedranno la maggiore diminuzione di risorse
saranno Napoli e L'Aquila.
DATI - Sono i dati che emergono
da uno studio del Partito democratico realizzato dal senatore Marco
Stradiotto sui dati della Commissione tecnica paritetica per
l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff). La perdita di risorse per
i servizi essenziali per i 92 capoluoghi di provincia presi in esame,
nel passaggio dai trasferimenti statali all'autonomia impositiva
prevista dalla riforma, è pari complessivamente a 445.455.041 euro. È il
risultato del confronto tra i trasferimenti relativi al 2010 e il
totale del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo
sul fisco comunale (tassa di registro e tasse ipotecarie, l'Irpef sul
reddito da fabbricati e il presunto introito che dovrebbe venire dalla
cedolare secca sugli affitti). Dei Comuni presi in esame, 52
otterrebbero benefici mentre 40 ne verrebbero penalizzati.
L'AQUILA E NAPOLI - In
particolare, il Comune dell'Aquila perderà 26.294.732 euro pari al 66%
delle risorse, quello di Napoli non avrà 392.969.715 euro, pari al 61%
dei trasferimenti. Napoli ora è il Comune che riceve i trasferimenti
statali più alti: 668 euro per abitante di fronte a una media di 387. I
cittadini aquilani dal 2014 pagheranno, infatti 188 euro di Imu (Imposta municipale unica),
mentre attualmente per ognuno di loro vengono dati al Comune 548 euro.
Tutto il Sud sarà penalizzato: Messina perderà il 59%, Potenza -56%,
Palermo e Cosenza il 55%, Taranto il 50%, Roma il 10%.
CHI GUADAGNA - Il capoluogo di provincia che avrà più da
guadagnarci è Olbia, pieno di seconde case abitate pochi mesi all'anno
(spesso solo uno). Il Comune sardo vedrà i propri introiti balzare del
180%. Chi guadagna è complessivamente il Nord: Imperia (patria dell'ex
ministro Scajola) segna +122%, Parma +105%, Padova +76%, Siena +68% e
Treviso +58%. Milano avrà il 34% di risorse in più, Bologna il 40%,
mentre tra i capoluoghi del Nord perderanno Torino (-9%) e Genova
(-22%).
(dal Corriere.it)
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2 Incontri pubblici sul Piano di Assetto Territoriale
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Martedì 25.01.2010 alle 21:00, il secondo incontro promosso dal PD di Noale sulla stesura del PAT, nella sede in via Dirondella.
Il PAT è arrivato ora alla fase di presentazione di proposte e rilievi da parte della cittadinanza. Verrà discussa la proposta redatta dal gruppo di lavoro composto l'11 gennaio, e
dopo l'approvazione verrà presentata all'amministrazione comunale.
Invitiamo a partecipare e far partecipare a questo importante passaggio, poichè questo documento PAT vincolerà le scelte sul nostro territorio per i prossimi 10 anni.
Riportiamo in allegato i documenti preliminari su cui si basa il PAT: PAT-documento preliminare PAT-relazione ambientale PAT-criticità PAT-tabella criticità
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"Ausmerzen". Vite indegne di essere vissute.
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L'idea nazista di eugenetica è riassunta
perfettamente nelle parole di Heinrich Wilhelm Kranz (1897-1945) direttore dell'Istituto
di Eugenetica dell'Università di Giessen: "Esiste un numero assai elevato di persone che,
pur non essendo passibili di pena, sono da considerarsi veri e propri parassiti,
scorie dell'umanità. Si tratta di una moltitudine di disadattati che
può raggiungere il milione, la cui predisposizione ereditaria può
essere debellata solo attraverso la loro eliminazione dal processo riproduttivo".
Marco Paolini, con il suo monologo "Ausmerzen, vite indegne di essere vissute" racconta lo sterminio di 400mila disabili, handicappati, ritardati mentali da parte del regime nazista. In onda stasera su LA7.
E in un periodo di crisi economica - come quella che stava attraversando
la Germania negli anni Trenta e poi con la guerra - le prime risorse che
vengono tagliate sono quelle dell'assistenza ai più indifesi.
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13 febbraio a Venezia - "Se non ora quando?" - giornata di mobilitazione nazionale
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Il 13
febbraio a Venezia si svolgerà la manifestazione nazionale "Se non ora quando?", per un paese che rispetti le donne. E' cambiato il luogo. La manifestazione si svolgerà in
Campo S.Barnaba, nelle vicinanze di Campo
Santa Margherita.

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Cittadini stranieri nel territorio di Noale
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Riportiamo una pagina del sito ISTAT, con i dati dei cittadini stranieri residenti nel comune di Noale al 31 dicembre 2009: 1039. Una città sempre più multiculturale!

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Dai giornali, 2 articoli sulla viabilità noalese
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Imprese nel territorio di Noale
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Riportiamo queste tabelle elaborate dalla Camera di Commercio di Venezia, con i dati delle imprese nel comune di dal 2005 al 2009.

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Proposte PD per il PAT di Noale
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A questo link trovate il documento contenente le proposte e le osservazioni presentate al Comune dal Partito Democratico sul PAT di Noale.
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Consiglio comunale straordinario su Viabilità - giovedì 20 gennaio 2011
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Il Consiglio Comunale, è convocato presso la SALA CONVEGNI DELL’OSPEDALE DI NOALE – Piazzale Bastia 1, il giorno GIOVEDI’ 20 GENNAIO 2011 alle ore 20.30 in seduta straordinaria ed adunanza aperta, in 1^ convocazione, ai sensi degli artt. 2 e 5 del Regolamento di Consiglio Comunale, per la trattazione del “tema della viabilità”. (su richiesta dei Gruppi Consiliari Uniti per Rinnovare e Progetto dei Noalesi)
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Petizione per sostegno alla Corte Costituzionale
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La prossima settimana la Corte costituzionale deciderà se Berlusconi potrà ottenere l'immunità dai processi fintanto che avrà un incarico nel governo: la pressione sui giudici è alle stelle.
Attualmente imputato per corruzione giudiziaria, falso in bilancio e frode fiscale, il Presidente del Consiglio sta esercitando una pressione enorme sui membri della Corte, nel tentativo d'influenzare la sentenza e di garantire così che la decisione lo metta al di sopra della legge.
Questa petizione è stata promossa per sostenere i giudici della Corte Costituzionale e l'autonomia della loro decisione.
Potete firmare la petizione collegandovi questo sito.
Riportiamo una delle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi sulla vicenda (dal Messaggero) e un ABC del Legittimo Impedimento (dal Sole24Ore).
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Ecco le linee guida che abbiamo elaborato e presentato al candidato sindaco - elezioni comunali 2009
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Documento programmatico per le Elezioni Amministrative Comunali 6-7 giugno 2009 Il Partito Democratico di Noale nel sostenere la candidatura del candidato sindaco Carlo Zalunardo, intende proporre alla lista civica “Uniti per Rinnovare” il presente documento programmatico che fissa le priorità che dovranno contraddistinguere l’azione amministrativa del prossimo quinquennio 2009-2014. Si tratta di un documento improntato alla logica della concretezza e della serietà di una proposta politica che non vuol cadere nelle facili promesse elettorali o nelle logiche propagandistiche oggi ampiamente diffuse.
Nel sostenere la candidatura del candidato sindaco Carlo Zalunardo, il circolo del PD di Noale ha rinnovato la fiducia agli attuali amministratori iscritti al partito, ovvero al vice sindaco Enrico Scotton, all’assessore Antonio Fabiano Anile e ai consiglieri delegati Vittorino Attombri e Martino Petretta. Una conferma che segna la volontà di dare continuità all’azione amministrativa, valorizzando l’esperienza da loro acquisita in questi 5 anni di mandato. Assieme ai loro nomi, il Partito Democratico proporrà al candidato sindaco una lista di candidature nel segno della novità, ispirate ai criteri che sono stati alla base della nascita del PD, in particolare per quanto riguarda la rappresentanza femminile.
Il documento programmatico che sottoponiamo all’attenzione del candidato sindaco Zalunardo nasce da un dibattito che ha visto impegnato il circolo locale per alcuni mesi. Il confronto è iniziato con il coinvolgimento degli attuali amministratori ai quali è stato chiesto di fare il punto sulle cose fatte e di comprendere i motivi degli obiettivi non raggiunti. Su questa base si è poi allargato il dibattito agli iscritti, simpatizzanti e cittadini che hanno avuto occasione di partecipare alle Primarie o alle iniziative promosse dal PD sul territorio. L’obiettivo è di offrire, pur nel segno della continuità dell’azione amministrativa e del raggiungimento di alcuni punti programmatici già in essere, alcune priorità che tengano conto dei nuovi bisogni della popolazione e del territorio.
La situazione di crisi economica internazionale, che sta producendo pesanti ricadute anche sul tessuto socio-economico noalese, oltre ai vincoli di spesa che condizioneranno gli interventi pubblici nei prossimi anni, hanno indotto il Partito Democratico ad elaborare alcune proposte che si possono sintetizzare in alcuni punti-chiave: solidarietà, sviluppo eco-sostenibile, risparmio, crescita culturale, valorizzazione turistica, partecipazione popolare.
In particolare il Partito Democratico intende richiamare l’attenzione del candidato sindaco Zalunardo sui bisogni dei ceti sociali più deboli e sui diritti dei cittadini, uomini o donne, giovani o anziani, noalesi di nascita o immigrati. Noi crediamo che l’azione amministrativa della lista Uniti per Rinnovare debba vivere una stagione di rilancio, coinvolgendo le forze politiche più vicine al nostro progetto e le realtà civiche che condividano l’obiettivo di un buon governo, orientato a rispondere ai bisogni dei cittadini più che agli interessi di parte. In questo il Partito Democratico auspica che la lista civica Uniti per Rinnovare si distingua da altre liste concorrenti per una proposta libera da condizionamenti di gruppi di potere ed ispirate ai criteri di trasparenza dell’informazione anche attraverso l’utilizzo degli strumenti telematici.
I temi chiave del Documento programmatico. 1. Persona. Il Partito Democratico ritiene che la persona debba essere al centro dell’azione amministrativa. Crediamo sia necessario uscire dalla logica dell’emergenza e definire un progetto di più ampio respiro che valorizzi anche le risorse presenti sul territorio, in particolare il volontariato. Il rischio di cadere nella logica dell’assistenzialismo è sempre in agguato. Per questo è necessario rapportarsi anche con le altre Istituzioni, con l’associazionismo, le parrocchie per favorire un maggior coordinamento. In tal senso il PD auspica di adottare quegli strumenti che consentano di migliorare i livelli dei servizi erogati, attraverso una puntuale verifica sulla qualità degli stessi. Per quanto riguarda i giovani di sviluppare specifici progetti con interventi per prevenire il disagio attraverso la partecipazione e il protagonismo giovanile. Per la famiglia la creazione di reti famigliari e la formazione continua a sostegno della genitorialità. Un impegno che diventa ancor più pregnante a fronte della situazione di crisi economica che peserà sul reddito di molte famiglie e renderà difficile ai giovani trovare un’occupazione stabile. Il Partito Democratico, a fronte della cresciuta presenza di cittadini stranieri, ritiene necessario attuare ogni forma che favorisca l’integrazione di coloro che risiedono regolarmente nella nostra città. La scuola può diventare il tramite importante per avviare alcuni progetti di inserimento. Il Partito Democratico chiede di sostenere concretamente iniziative anche private volte al mantenimento dei disabili adulti nella propria famiglia e nella propria comunità.
2. Sanità. La riorganizzazione dell’ospedale di Noale come centro riabilitativo specialistico rappresenta una priorità. Il Partito Democratico sollecita il candidato sindaco Zalunardo a condividere con gli esponenti regionali del partito una strategia di rilancio del ruolo del nostro ospedale, secondo quanto definito dai piani della Regione Veneto e alla luce dell’entrata in funzione del nuovo ospedale di Mestre. Nel contempo va condiviso con l’ASL 13 e la Regione un piano di alienazione degli edifici non funzionali alle strategie, riutilizzando le risorse economiche in sede locale per il rafforzamento della rete di servizi socio-sanitari sul territorio, sulla scia dell’esperienza avviata con l’UTAP e recuperando il servizio di neuropsichiatria infantile. Il PD chiede di mantenere e sviluppare la casa di riposo come centro di servizi per gli anziani non autosufficienti, favorendo sia attraverso la dislocazione che il modello organizzativo la partecipazione dell’anziano alla vita della comunità ed evitare ogni forma di emarginazione. Qualsiasi soluzione adottata non deve pesare eccessivamente sulle rette a carico delle famiglie attraverso un controllo del Comune e deve offrire alcuni servizi a disposizione della popolazione anziana, anche quella autosufficiente (vedi Centro Diurno).
3. Territorio. Il Partito Democratico ritiene che si debba mettere fine ad un uso indiscriminato del territorio, tutelando l’ambiente e le aree agricole di pregio. Il PD ritiene che si debba incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, in particolare per quanto riguarda il centro storico, attraverso una revisione delle norme edilizie comunali. Il principio che il territorio noalese sia già troppo edificato deve divenire il cardine portante della pianificazione territoriale e lo sforzo dell’Amministrazione deve essere teso al miglioramento della vivibilità del territorio per i cittadini residenti.
4. Ambiente. La qualità della vita dei cittadini è strettamente connessa con la tutela dell’ambiente. La parola chiave che il Partito Democratico intende adottare è “risparmio”. A partire da quello energetico. Vanno incentivati tutti gli investimenti, pubblici e privati, finalizzati a ridurre i consumi energetici (nel prossimo quinquennio -15%) come previsto anche dagli accordi di Kyoto e introducendo il processo partecipativo di Agenda 21. Il PD richiede un particolare impegno da parte della Pubblica Amministrazione per quanto riguarda gli edifici scolastici e l’illuminazione pubblica, attraverso le moderne tecnologie (solare-termico, fotovoltaico..) che godono di incentivi statali. Un altro settore importante riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. I livelli raggiunti in questi 5 anni vanno ulteriormente incrementati, attraverso tutte le azioni utili, per raggiungere la quota del 70%. Altro fronte di impegno è la riduzione delle emissioni in atmosfera. Il PD ritiene utile sostenere la mobilità sostenibile, in particolare l’incentivo dell’uso della bicicletta attraverso la creazione di una rete di piste ciclabili che colleghino il capoluogo con le frazioni e Noale con i comuni limitrofi. Per questo impegna il candidato sindaco Zalunardo a dare attuazione al “BiciPlan” di recente adozione, attraverso finanziamenti comunali ma anche sovra comunali. La mobilità sostenibile passa anche attraverso nuove forme di spostamento casa-scuola e casa-lavoro. Nel primo caso l’esperienza sperimentale del “Pedibus” va sostenuta con convinzione, mettendo in sicurezza gli itinerari che collegano le aree residenziali con i plessi scolastici; nel secondo caso vanno adottate le strategie indicate anche dal Mobility Manager della Provincia di Venezia, al quale il Comune di Noale ha aderito.
5. Viabilità. La mobilità passa attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture. Fondamentale è il completamento della Variante alla SR 515 come da progetto. Bisogna inoltre attuare un piano di interventi di moderazione del traffico, soprattutto nelle aree residenziali più esposte a nuovi flussi. Il PD chiede al candidato sindaco di rafforzare i rapporti con gli enti sovracomunali (Provincia e Regione) per la realizzazione di quelle opere già progettate e in parte finanziate, come la realizzazione del SFMR e la realizzazione dei sottopassi. Anche il trasporto pubblico va migliorato, attraverso l’ampliamento dei servizi di collegamento con le vicine città d’arte in orari serali e con le sedi ospedaliere delle Asl vicine. La mobilità pedonale va agevolata attraverso un piano di abbattimento delle barriere architettoniche che consenta a disabili e soggetti deboli di muoversi con libertà e sicurezza nel territorio.
6. Lavori pubblici e manutenzione. Il Partito Democratico, condividendo le scelte più importanti già programmate, chiede al candidato sindaco Zalunardo un forte impegno per garantire la manutenzione ordinaria delle strade, dell’illuminazione pubblica, delle aree verdi e dare attuazione al Piano delle Acque. E’ anche su questo fronte che i cittadini giudicano l’azione della Pubblica Amministrazione. L’intervento avviato di recupero della Rocca e dello straordinario patrimonio storico-architettonico va sicuramente portato avanti, attraverso l’utilizzo di finanziamenti regionali, statali ed europei. La realizzazione dei nuovi impianti sportivi di via dei Tigli rappresenta un elemento importante dell’azione amministrativa. Per questo il Partito Democratico ritiene che la nuova struttura debba essere messa a disposizione dell’intera collettività, attraverso una gestione economica ed efficiente. Un discorso particolare riguarda la valorizzazione del patrimonio comunale. E’ evidente che sia necessaria un’opera di messa in sicurezza degli edifici pubblici che ospitano importanti servizi ai cittadini. In tale contesto si inserisce la scelta di definire il futuro dell’ex Consorzio agrario. Il Partito Democratico ritiene importante anche riconsiderare l’opportunità della realizzazione di una nuova biblioteca civica. L’ex caserma dei Vigili del Fuoco di via dei Tigli potrebbe rappresentare una valida alternativa, vista anche la disponibilità della Provincia di Venezia, attuale proprietaria dell’immobile, di trovare un accordo con il Comune.
7. Scuola. Per la scuola il Partito Democratico ritiene indispensabile progettare un piano di breve-medio termine che riguarda in particolare l’edilizia scolastica degli istituti del capoluogo, oggi non più adeguati a soddisfare le moderne esigenze. La creazione di una cittadella scolastica rappresenta invece un obiettivo di medio-lungo termine per la quale va valutata la sostenibilità finanziaria. Come pure vanno incrementati i servizi all’infanzia (nido e materna), anche attraverso convenzioni con il privato.
8. Turismo. La vocazione turistica di Noale è per il Partito Democratico una priorità per la quale il candidato sindaco Zalunardo deve impegnarsi. Serve un progetto coordinato con i privati, albergatori, associazioni di categorie e con le associazioni, in particolare la Pro Loco per mettere in rete tutti i servizi al fine di creare un vero e proprio ‘pacchetto turistico’. Va valutata anche la possibilità di creare un punto informativo che valorizzi alcune esperienze come le visite guidate realizzate dall’associazione Noale Nostra. Per rilanciare la vocazione turistica di Noale il Partito Democratico ritiene indispensabile attuare alcune scelte, come la pedonalizzazione delle piazze, magari a partire dai giorni festivi e il recupero funzionale del patrimonio storico-architettonico (sulla scia di quanto già avviato con il recupero della Rocca dei Tempesta). La valorizzazione delle piazze ben si concilia con la presenza di un commercio di vicinato che rappresenta un valore per il Partito Democratico di fronte all’espandersi dei grandi poli commerciali. Sul piano turistico un ruolo importante può svolgerlo l’oasi naturalistica delle ex cave Cavasin, già attuata nel primo stralcio. Per il Partito Democratico la cultura non è soltanto grandi eventi ma occasioni di aggregazione e socializzazione.
9. Economia. Per il Partito Democratico ogni nuovo intervento va seriamente valutato, anche alla luce della realizzazione della nuova Variante alla SR 515. Il PD ritiene che per il futuro sia necessario attuare un riordino del sistema produttivo che uscirà profondamente cambiato dalla crisi. Lo spostamento della fornace Cavasin è un intervento che dev’essere attuato con grande attenzione alla qualità architettonica e alla destinazione urbanistica.
10. Bilancio. Le ristrettezze finanziarie in cui si trovano a vivere i Comuni impongono scelte innovative in termini di bilancio. Per il Partito Democratico è importante introdurre un sistema di controllo di gestione che consenta di recuperare importanti risorse e di migliorare gli standard dei servizi. Il bilancio deve essere uno strumento maggiormente condiviso anche con la popolazione. Il PD chiede al candidato sindaco di introdurre il ‘bilancio sociale’, uno strumento che favorisce attraverso la partecipazione dei portatori di interesse un rapporto più diretto con la cittadinanza nelle scelte della Pubblica Amministrazione.
11. Consorzio dei comuni. Questione fondamentale per il Partito Democratico è la ricerca di sinergie con i comuni vicini, potenziando la Conferenza dei Sindaci sulle tematiche relative ai servizi sociali e valutando la possibilità di creare un’Unione dei Comuni nell'ottica di aumentare i servizi forniti ai cittadini per quanto riguarda il coordinamento della Polizia Locale, la progettazione di opere pubbliche, i servizi al commercio, i servizi amministrativi, la cultura e i trasporti.
12. Partecipazione. E’ fondamentale per il Partito Democratico puntare ad una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica e alle scelte amministrative. Le nuove tecnologie mediatiche possono rappresentare un’opportunità da sviluppare (sito internet, sportelli telematici, servizi on line, mailing list…). L’URP deve essere istituzionalizzato, diventare il crocevia delle informazioni, fornite poi attraverso vari strumenti (notiziario cartaceo, incontri pubblici, newsletter…). Ma la fiducia dei cittadini passa anche attraverso un rapporto diverso con i funzionari della Pubblica Amministrazione. Amministratori e dipendenti debbono condividere il fatto che sono a servizio del cittadino. In tal senso il PD chiede sia investito maggiormente nell’aggiornamento professionale del personale dipendente e nel riconoscimento del criterio di merito.
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Grazie a tutti!
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Cosa rispondere se ci pongono queste domande. Tnx to imille.org
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Non me ne frega nulla.
Aristotele sosteneva che l'uomo è un'animale politico.
Politica è interessarsi di tutto ciò che si ha
attorno, e quell'I CARE (che significa "mi interesso", appunto)
pronunciato da Don Milani ai suoi ragazzi di Barbiana, da
contrapporre al ME NE FREGO di fattura mussoliniana. Fregarsene,
nella storia, guardare solo al proprio orticello e disinteressarsi
degli altri, ha sempre portato a sanguinose dittature.
Prima vennero per i comunisti/E io non alzai la
voce/Perché non ero un comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici/E io non alzai la
voce/Perché non ero un socialdemocratico.
Poi vennero per i sindacalisti/E io non alzai la
voce/Perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei/E io non alzai la
voce/Perché non ero un ebreo.
Poi vennero per me/E allora non era rimasto più
nessuno/Ad alzare la voce.
(Pastore Martin Niemöller, oppositore del regime hitleriano
e per questo rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau)
Sei ancora convinto di voler restare a guardare senza far
nulla?
Ma la politica è uno schifo, sono tutti ladri
Sicuramente lo spettacolo che ha dato e da la politica italiana
non è dei migliori. Mortadella e champagne in Senato portati
dalle destre per brindare alla caduta del precedente governo,
mentre il governatore della Sicilia festeggiava coi cannoli una
condanna, son di certo simbolo di una decadenza, del punto
più basso forse mai raggiunto dal nostro paese da quando
c'è la Repubblica. Una mancanza di morale che si è
estesa fino alle istituzioni. Per questo il PD ha voluto darsi un
Codice Etico
ben definito, che vede nel
rispetto dei principi costituzionali il suo fondamento. Un partito
pluralista, trasparente, che riconosce i meriti di ognuno. Un
partito che non ha paura di pronunciare parole come onestà e
responsabilità, che sembravano scomparse dal vocabolario
della politica. Un partito contrario a privilegi e logiche
clientelari.
Un partito che caccia via i condannati dalle sue file. Un
partito nuovo. Se questi sono i presupposti, perché non
crederci?
Ci sono sempre le stesse facce
La destra presenta lo stesso candidato premier da quasi 15 anni,
il PD si presenta come partito davvero nuovo e con un leader
innovatore. Un partito che vuole riportare l'entusiasmo per la
politica, un partito che per la prima volta include donne e giovani
fra i candidati, e lascia ai cittadini la scelta degli stessi
tramite il meccanismo delle primarie. Un partito tanto nuovo e
innovatore da creare, primo partito al mondo, dei circoli
interamente on-line, sfruttando tutte le possibilità
democratiche del mezzo internet. E al suo interno il nostro gruppo
de iMille, che come i mille garibaldini vogliono cambiare l'italia,
ma con quella piccola i che ne evidenzia le capacità e la
voglia di interazione e interattività, strizzando l'occhio
al futuro. È davvero tutto uguale, o finalmente qualcosa sta
cambiando?
Io non voto, tanto non cambia nulla
Non è vero. In molti sostengono che l'astensionismo possa
in qualche modo mandare un segnale al sistema, ma non è
così. Chi vince purtroppo se ne frega del numero di voti con
cui vince, e in questa tornata elettorale non votare significa
favorire uno schieramento che abbiamo già provato per cinque
anni. Uno schieramento succube degli interessi personali del suo
leader, appena prosciolto dall'ennesimo processo grazie a una legge
fatta da lui stesso mentre era al potere. Uno schieramento che coi
vari condoni non ha fatto che incentivare la parte peggiore del
paese, la furbizia e l'evasione fiscale. Uno schieramento che ha
incentivato la precarietà e aumentato il divario fra ricchi
e poveri del paese, coi primi a fare guadagni mentre gli altri non
arrivavano più alla fine del mese. Uno schieramento il cui
leader ha detto chiaramente che il figlio dell'operaio non
può partire con le stesse condizioni del figlio di un
imprenditore. Uno schieramento che ha distrutto i conti dello
stato, conti che solo grazie al governo Prodi son tornati in
ordine, pur a costo del sacrificio nelle tasche di tutti.
Montanelli sosteneva: "Quando gli italiani avranno fatto
l'esperienza del Berlusconi politico, se ne allontaneranno:
sarà come fare il vaccino, si creeranno gli anticorpi contro
una tal politica". Vogliamo forse dargli torto?
Almeno la destra è durata 5 anni
La durata non è necessariamente una virtù. Anche
una grave malattia può durare per anni, ma non per questo
è piacevole. E comunque anche Berlusconi ha dovuto fare due
diversi governi e vari rimpasti, per i litigi della sua coalizione.
Alla fine del loro mandato, inoltre, prima che le elezioni
proclamassero vincente la sinistra, quella destra ha prodotto una
legge elettorale che è stata definita una "porcata" dal suo
stesso autore, al solo scopo di rendere ingovernabile il paese e
poter tornare presto al potere. Una legge del genere mostra con
evidenza quanto stia loro a cuore il bene della nazione, e quanto
invece la loro poltrona. Vogliamo che ritornino a sedercisi
sopra?
La sinistra è stata al governo e ha saputo solo
litigare. Perché dovrei votarla?
Questo è in parte vero. A causa della legge elettorale,
la sinistra è stata costretta a costruire una coalizione
tanto eterogenea da risultare, di fatto, ingovernabile. Per questo
il PD, anche a costo di perdere le elezioni, ha deciso di
presentarsi da solo, e di dare così una svolta innovativa
alla politica italiana in senso bipolarista, per far allineare la
nostra democrazia a tutte le maggiori democrazie del mondo,
affinché partitini minuscoli non vengano più a
ricattare col loro piccolo voto e per i loro personalistici
interessi una nazione intera. Votare PD significa credere che anche
il nostro paese possa vedere in un futuro l'alternarsi di due
grandi partiti, uno di stampo riformista e uno di stampo
conservatore, che con idee differenti puntino entrambi al bene del
paese, come succede negli Stati Uniti e nel resto d'Europa.
Vogliamo continuare a vivere nel nostro medioevo di interessi
personali e corporativi?
In ogni caso, in due anni di governo la sinistra ha solo
messo nuove tasse
Nulla di più falso, anche se la propaganda berlusconiana
(non dimentichiamo il suo controllo sulle reti televisive) non ha
fatto che sostenere il contrario.
Tralasciamo il fatto che bisogna sempre ricordare quali servizi
"compriamo" con le nostre tasse (Sanità e Scuola pubblica,
tanto per dirne due, son diritti conquistati col sangue dei nostri
padri, e dovremmo diffidare da chi con la scusa delle tasse vuole
smantellarli; si pagheranno meno tasse, poi, ma molto di più
per aver garantite salute e istruzione, senza per questo migliorare
i servizi, se consideriamo che, ad esempio, nelle statistiche
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità il nostro paese
sta al secondo posto, dietro la Francia. Qualche euro in meno di
tasse valgono davvero quanto queste conquiste democratiche?).
Le tasse, comunque, non sono diminuite per riportare in sesto i
conti pubblici, ma si era già pronti a distribuire il famoso
"tesoretto" recuperato grazie a una incessante lotta all'evasione
fiscale. Pagare tutti avrebbe significato pagare meno, finalmente,
dopo tante promesse berlusconiane mai mantenute, tranne nel dare
vantaggi fiscali alle sue aziende personali. I titoli Mediaset sono
già in rialzo, dopo la caduta del governo Prodi. Vogliamo
che continuino a salire a nostre spese?
Ma in due anni di governo la sinistra cosa ha fatto?
Il Financial Times, uno dei più autorevoli giornali nel
mondo, e di certo non politicamente schierato, sostiene:
"Malgrado l'incubo aritmetico al senato, il governo Prodi si
è comportato in maniera sorprendentemente buona durante i
suoi 20 mesi. L'evasione fiscale è stata drasticamente
ridotta, e un deficit di bilancio pari al 4,4% del pil lasciatogli
dal precedente governo Berlusconi è stato tagliato a circa
il 2%. Il trend ascendente del debito pubblico è stato
invertito. Benché la crescita sia stata fiacca, la
disoccupazione è al livello più basso degli ultimi 15
anni, sotto l'8%. Benché Berlusconi abbia portato un
benvenuto grado di stabilità restando in carica per l'intera
legislatura, quello è stato l'unico risultato conseguito. Il
suo governo non riuscì a realizzare alcuna rilevante riforma
economica e permise alle finanze pubbliche di deteriorarsi
gravemente. La sua agenda fu dominata dai suoi interessi personali
e sfruttò il controllo del suo impero mediatico. Il suo
comportamento erratico gli alienò la maggior parte dei
partner europei" (23 gennaio 2008)
A tutto questo possiamo aggiungere altre grandi e piccole
manovre:
- le due leggi Finanziarie che pur nelle ristrettezze economiche
han saputo tenere in piedi il paese, introducendo misure a favore
delle imprese e dei lavoratori come la riduzione del cuneo fiscale
o l'abbassamento dell'IRES e dell'IRAP
- le liberalizzazioni, come quella farmaceutica, che permettono
un abbassamento dei prezzi dovuto alla concorrenza
- i piccoli vantaggi, come l'abbattimento dei costi di ricarica
sui telefonini
- gli obblighi di trasparenza e le norme in difesa dei
consumatori, come quella di indicare il prezzo tasse comprese nei
biglietti aerei o l'introduzione della class action, che
permetterà cause collettive contro le aziende al fine di
risparmiare sulle spese legali
- la riforma del Welfare, che ha ripreso la strada della
concertazione riuscendo a venire incontro a tutte le parti sociali,
dai sindacati a Confindustria
- le misure per i giovani, come quelle per limitare il lavoro
precario o le nuove norme sugli affitti
- le misure per gli anziani, come l'adeguamento delle pensioni in
base all'inflazione
- il blocco di riforme oscene approvate nel quinquennio passato,
come quella Moratti sulla scuola, e il reintegro del sistema di
merito nelle superiori e nelle Università
- le serie politiche sull'immigrazione, che hanno abbandonato la
strada xenofoba intrapresa dal precedente governo riuscendo al
contempo a limitare l'ingresso degli irregolari nel nostro
paese
- le politiche ambientali che incentivano, fra le altre cose,
rottamazione (non solo per le auto, anche per frigoriferi e
caldaie), ristrutturazione al fine di risparmio energetico e
pannelli solari
- l'impegno per l'abbattimento dei costi della politica, per un
risparmio totale compreso fra il 40% e il 60% rispetto alle spese
attuali
- la chiusura di contratti nazionali con categorie, come i
metalmeccanici, che erano in lotta da anni
Non dimentichiamo, inoltre, un prestigio ritrovato dall'Italia a
livello internazionale, dopo anni di politica estera fatta a colpi
di corna e battute razziste. Un ritrovato ruolo dell'Italia nel
campo della mediazione e della Pace, come nei casi dell'intervento
in Libano (di cui detiene il comando), del ritiro dall'Iraq e della
promozione della moratoria contro la Pena di Morte. La crescita
dell'export italiano ( 15%), al più alto livello in Europa,
mostra questa ritrovata credibilità del paese.
Tutto questo in soli due anni. Certo, si poteva fare di
più, ma si era ostaggio di mille partitini, che han portato
anche alla caduta prematura del governo. Ma la strada intrapresa
era certamente quella giusta, e presentandosi da soli la si
potrà percorrere con ancora maggior decisione. Perché
interromperla?
Mi sono convinto. Cosa posso fare?
Intanto non smettere mai di informarti in modo critico, stando
ben attento a non cadere nella propaganda tanto ben ingegnata dalle
televisioni ma anche da tanti predicatori che promuovendo
astensionismo e liste civiche non faranno che aprire nuovamente la
strada a Berlusconi. Poi, se sei veramente convinto, prova a
convincere anche i tuoi amici, o magari collabora scrivendoci o telefonandoci. Da soli questa
nostra voglia di cambiamento resterà solo un sogno, ma se
inizieremo a sognare insieme sarà una nuova realtà
che comincia.
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